È lavoratore dipendente l'associato in partecipazione senza rischio d'impresa

L'associato in partecipazione che non partecipa alla gestione dell'impresa, né agli utili e alle perdite della stessa, è un lavoratore dipendente, perché manca dell'elemento qualificante la fattispecie dell'associazione in partecipazione.Così la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 2015 del 4 febbraio 2015, ha bocciato il ricorso di un'azienda contro una cartella di pagamento dell'INPS, confermando pertanto la riconduzione alla prestazione di lavoro subordinato operata dagli ispettori dell'Istituto, e riaffermando il principio secondo il quale una prestazione lavorativa 'inserita stabilmente nel contesto dell'organizzazione aziendale, senza partecipazione al rischio d'impresa e senza ingerenza ovvero controllo dell'associato nella gestione dell'impresa stessa, si ricade nel rapporto di lavoro subordinato'.

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Conversione del contratto a termine nonostante accettazione senza riserve del TFR

Secondo la Corte di Cassazione l'accettazione 'senza riserve' del TFR da parte del lavoratore, una volta scaduto il contratto a tempo determinato, non implica necessariamente la volontà di scioglimento consensuale del rapporto lavorativo. L'inerzia del lavoratore dopo la scadenza del contratto, che non avanza alcuna pretesa per cinque anni, è insufficiente ai fini della sussistenza di una risoluzione del rapporto e, pertanto, nell'ipotesi di apposizione illegittima del termine al contratto è possibile l'assunzione a tempo indeterminato. Nello specifico la Suprema Corte, con l'Ordinanza n. 2048 del 4 febbraio 2015, ha precisato che per la configurabilità di una risoluzione del rapporto per mutuo consenso 'è necessario che sia accertata una chiara e certa comune volontà delle parti medesime di porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo.'

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Indennità di mobilità in deroga: chiarimenti INPS sulla proroga per l'anno 2014

L'INPS, con il Messaggio n. 848 del 3 febbraio 2015, interviene per fornire indicazioni in merito alla proroga all'accesso al trattamento di mobilità in deroga per l'anno 2014, a favore dei lavoratori già beneficiari del trattamento CIGS.La proroga è stata disposta dal Decreto Interministeriale n. 87342 del 23 gennaio 2015.

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Imposta di bollo virtuale: nuove modalità di pagamento

Con Provvedimento 3 febbraio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha previsto, a decorrere dal 20 febbraio 2015, che i versamenti relativi all'imposta di bollo virtuale andranno effettuati utilizzando il modello di versamento F24.A tal fine con Risoluzione 3 febbraio 2015, n. 12 vengono istituiti i seguenti codici tributo:'2505' denominato 'BOLLO VIRTUALE - RATA';'2506' denominato 'BOLLO VIRTUALE - ACCONTO';'2507' denominato 'BOLLO VIRTUALE - Sanzioni';'2508' denominato 'BOLLO VIRTUALE - Interessi'.Tuttavia fino al 31 marzo 2015 i versamenti potranno essere effettuati anche con modello F23.

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Chiarimenti IMU terreni agricoli: Risoluzione Dipartimento delle Finanze

Con Risoluzione 3 febbraio 2015, n. 2, il Dipartimento delle Finanze ha fornito chiarimenti in merito ai nuovi criteri di esenzione IMU dei terreni agricoli introdotti recentemente dal D.L. 24 gennaio 2015, n. 4.In particolare, è stato precisato che:l'IMU sui terreni, i quali con le nuove regole hanno perso l'esenzione, deve essere pagata con l'aliquota del 7,6 per mille, salvo che il Comune abbia deliberato specifiche aliquote per detti terreni;per beneficiare dell'esenzione IMU per i terreni ubicati in Comuni parzialmente montani concessi in affitto/comodato a coltivatori diretti/IAP è necessario che anche il soggetto che concede in affitto il terreno abbia la medesima qualifica (coltivatore diretto o IAP).

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Infortunio: il datore di lavoro tenuto a risarcire il danno morale in caso di mancata formazione

In materia di infortunio, la Corte di Cassazione ha chiarito che nel caso in cui lo stesso sia occorso per mancata o inadeguata formazione del lavoratore sul corretto utilizzo del macchinario, il datore di lavoro sarà tenuto a risarcire il danno morale per le lesioni cagionate al dipendente.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1918 del 3 febbraio 2015, ha precisato che non può escludersi la responsabilità dell'imprenditore nel caso di infortunio legato ad utilizzo improprio di strumenti di lavoro, per i quali non sia fornita l'adeguata formazione in ambito di salute e sicurezza sul lavoro.

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Modalità attuative dello 'split payment': Decreto MEF in corso di pubblicazione in G.U.

Come noto la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto il c.d. 'split payment' in base al quale le Pubbliche Amministrazioni acquirenti di beni e servizi sono tenute a versare direttamente all'Erario l'IVA addebitata loro dai fornitori.Recentemente il MEF ha emanato il Decreto, in corso di pubblicazione sulla G.U., contenente le modalità attuative del nuovo metodo di versamento dell'IVA.In particolare:lo split payment è applicabile alle operazioni per le quali è stata emessa fattura a decorrere dal 1° gennaio 2015;il cedente/prestatore emette la fattura evidenziando l'IVA e la dicitura 'scissione dei pagamenti';l'Ente pubblico provvede al versamento dell'IVA a seguito del pagamento della fattura;i soggetti che effettuano le operazioni in esame sono ammessi al rimborso del credito IVA in via prioritaria nel limite dell'imposta relativa a tali operazioni.

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Modello Unico 2015 Pf: principali novità

Con Provvedimento 30 gennaio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha approvato, con le relativi istruzioni, il modello Unico 2015 Pf (si veda SeacInfo del 2 febbraio 2015).In particolare, le principali novità riguardano:il bonus IRPEF di 80 euro riconosciuto in busta paga ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 26mila euro;il credito d'imposta diretto ai sostenitori della cultura e del turismo (Art Bonus); l'agevolazione fiscale spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro;la detrazione del 19% ai coltivatori diretti e IAP under 35 per i canoni di affitto dei terreni agricoli (80 euro per ettaro e fino a 1.200 euro annui);la proroga della detrazione (pari al 50%) a tutto il 2015 prevista per l'eco bonus, il bonus arredo e le ristrutturazioni edilizie.

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Non si può escludere a priori la responsabilità del datore per la morte del dipendente se questi fumava

In materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, la Corte di Cassazione ha sentenziato che non si può escludere a priori la responsabilità del datore di lavoro per la morte per un tumore dell'operaio che lavorava in uno stabilimento ove era accertata la presenza di fumi cancerogeni, solo perché questi era uso al tabagismo.I periti si sono limitati a non poter escludere il tabagismo quale potenziale causa o concausa del tumore e il giudice di secondo grado ha recepito tale perizia assolvendo il datore di lavoro: la Suprema Corte con la Sentenza n. 4888 pubblicata il 2 febbraio 2015, ha rinviato la causa in secondo grado, affermando che è il giudice a dover valutare l'effettiva potenziale concausa del vizio del tabagismo sulla base dei coefficienti di probabilità statistici del caso e della relazione dei periti, per poi trarre le conclusioni del caso.

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Retribuzioni convenzionali per il lavoro all'estero: istruzioni per la regolarizzazione contributiva

Come noto, con Decreto interministeriale del 14 gennaio 2015 (pubblicato sulla G.U. n. 17/2015) sono state determinate le retribuzioni convenzionali da applicare ai lavoratori operanti all'estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale. L'INPS, con Circolare n. 16 del 29 gennaio 2015, fornisce alcune precisazioni circa la sfera applicativa, nonché le istruzioni per l'eventuale regolarizzazione del mese di gennaio 2015, da effettuarsi entro il 16 aprile 2015, e per la compilazione dell'UniEmens.

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