Domande di proroghe CIGS per cessazione di attività: autorizzate solo se iniziate entro il 31/12/2014

Al fine di consentire il completamento, nel corso dell'anno 2015, dei piani di gestione degli esuberi di personale relativi all'anno 2014, la Legge di Stabilità 2015 prevede un ulteriore finanziamento delle proroghe a 24 mesi dei programmi di crisi per cessazione di attività. Al riguardo il Ministero del Lavoro, nella Circolare n. 1 del 22 gennaio 2015, chiarisce che la procedura istruttoria delle relative domande di trattamento di CIGS riguarderà solo le istanze relative alle proroghe che abbiano avuto inizio entro e non oltre il 31 dicembre 2014.Le eventuali istanze riferite a programmi di proroghe, decorrenti dal 1° gennaio 2015, di crisi aziendale per cessazione di attività non potranno essere prese in esame.

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Agevolabili gli investimenti in start-up innovative tramite società fiduciaria: Risoluzione delle Entrate

Con Risoluzione 22 gennaio 2015, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di beneficiare delle agevolazioni previste per gli investimenti in start-up innovative (ex art. 29, D.L. n. 179/2012), anche in caso di sottoscrizione delle quote tramite società fiduciarie.In particolare, è stato precisato che 'l'intestazione fiduciaria di azioni o quote non modifica l'effettivo proprietario dei beni', pertanto, anche in questo caso, è possibile beneficiare dell'agevolazione fiscale prevista dal sopracitato art. 29, D.L. n. 179/2012, sempreché sussistano tutti gli altri presupposti previsti dalla disciplina alla base delle start-up.

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Regime forfetario: correzioni tramite delega fiscale

In data 23 gennaio 2015, la stampa specializzata ha annunciato che il nuovo regime forfetario sarà rivisto e corretto entro la fine di febbraio attraverso i decreti legislativi relativi alla 'delega fiscale' (Legge 11marzo 2014 n 23).Si ricorda che il c.d. regime forfetario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, è in vigore dal 1° gennaio 2015; inoltre, i soggetti che al 31 dicembre 2014 erano nel vecchio regime dei minimi (art. 27, commi 1 e 2, D.L. 98/2011), possono permanervi fino a decadenza naturale.

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Rispetto dell'orario e giustificazione delle assenze sintomi di subordinazione

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1169 pubblicata il 22 gennaio 2015, ha dichiarato sufficienti gli elementi del rispetto dell'orario di lavoro e della necessità di dover giustificare le assenze, per configurare come lavoro subordinato un rapporto tra un lavoratore e un'azienda; lavoratore che invece i testi giudicavano 'in affiancamento', seppur senza chiarire in modo esaustivo la natura di tale affiancamento.

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INPS: trattamento di disoccupazione edile e lavoro autonomo

Con il Messaggio n. 501 del 21 gennaio 2015, l'INPS interviene in merito alla compatibilità del trattamento di disoccupazione per il settore edile e il lavoro autonomo.In particolare, l'Istituto ha affermato che '(..) i trattamenti di disoccupazione edile in parola - di cui alle leggi n. 223 del 1991 e n. 451 del 1994 - sono compatibili e cumulabili con lo svolgimento di lavoro autonomo, (..)'.

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Lavoro all'estero: in Gazzetta le retribuzioni convenzionali per l'anno 2015

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2015 il Decreto 14 gennaio 2015, con il quale il Ministero del Lavoro fissa, per l'anno 2015, le retribuzioni convenzionali, differenziate per categoria di appartenenza (operai, impiegati, quadri e dirigenti) e settori di attività, da utilizzare per il calcolo di contributi e imposte dei lavoratori italiani operanti all'estero.

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Niente subordinazione del lavoratore anche se il predecessore con identiche mansioni era dipendente

In materia di subordinazione, la Corte di Cassazione ha statuito che, ai fini della sussistenza della stessa, è irrilevante il fatto che il predecessore del lavoratore, a parità di mansioni, fosse un dipendente e non un mero collaboratore, dal momento che ogni attività produttiva può essere svolta sia in forma autonoma che subordinata.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1178 del 22 gennaio 2015, ha chiarito che per la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato ha rilevanza soltanto l'eterodirezione del lavoratore, ovvero la soggezione del prestatore d'opera al potere direttivo del datore.

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Elenco nominativo braccianti agricoli: invio dichiarazioni di calamità entro il 6 febbraio 2015

L'INPS, con la Circolare n. 9 del 22 gennaio 2015, in merito alla compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli valevoli per l'anno 2014 che dovranno essere pubblicati entro il 31 marzo 2015, ricorda alle aziende agricole colpite da calamità naturali o eventi eccezionali, di trasmettere per via telematica (o cartacea) la dichiarazione di calamità entro la data del 6 febbraio 2015, per dar modo alle Sedi competenti di procedere alla validazione delle domande entro il 16 febbraio 2015.

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Licenziamento valido in base alla gravità dell'addebito: non rileva il metodo della contestazione

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito che ai fini della validità del provvedimento espulsivo non rileva il metodo utilizzato dal datore di lavoro nell'esercizio del suo potere disciplinare per la contestazione, purché siano rispettate le finalità di certezza della manifestazione della volontà di licenziare e di ricezione della stessa da parte del destinatario. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1026 del 21 gennaio 2015, ha precisato che non ha rilevanza il giudizio del datore sulla gravità dei fatti contestati al lavoratore, dal momento che compete al giudice di merito l'apprezzamento della legittimità e congruità della sanzione irrogata, il quale, se adeguatamente motivato, si sottrae al riesame in sede di legittimità.

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Dirigenti industria: bonus, fringe e previdenza integrativa non utili a TFR

Con la Sentenza n. 1032 del 21 gennaio 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito all'accantonamento a TFR su alcune voci della retribuzione in costanza di un rapporto di lavoro subordinato di un lavoratore, al quale viene applicato il CCNL dei dirigenti dell'industria.In particolare, la Corte ha confermato l'esclusione dalla retribuzione utile a TFR, in quanto esplicitamente stabilita dalla contrattazione collettiva applicata al lavoratore, delle seguenti voci:premio erogato a raggiungimento di determinati obiettivi produttivi;contribuzione versata a previdenza complementare;valore del fringe benefit auto.

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