Recesso datoriale per mancato superamento del periodo di prova

Secondo la Corte di Cassazione deve essere accolto il ricorso dell'azienda contro la sentenza di merito, che ha invalidato il recesso del datore per il mancato superamento della prova da parte del lavoratore, dal momento che la motivazione risulta contraddittoria. Infatti la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1180 del 18 gennaio 2017, ha sottolineato che la pronuncia di merito, pur ammettendo la sussistenza di ampia discrezionalità del datore nel valutare l'esisto dell'esperimento, ha ritenuto il recesso illegittimo non in quanto sia stato determinato da motivi estranei alla prova, ma in quanto il giudizio negativo espresso dal datore non sarebbe giustificato, così contraddicendo le stesse premesse del ragionamento.

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CIG: le istruzioni dell'INPS in applicazione del D.Lgs n. 148/2015

L'INPS, con la Circolare n. 9 del 19 gennaio 2017, fornisce indicazioni in merito alla gestione della Cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga), alla luce di quanto previsto dal D.Lgs n. 148/2015 in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto.Particolare attenzione è riservata a:adempimenti legati all'associazione dei singoli lavoratori con l'unità produttiva;gestione degli eventi di Cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga) e solidarietà precedenti e successivi al D.Lgs n. 148/2015;calcolo del contributo addizionale;rapporto tra la Cassa integrazione ed il TFR.L'Istituto provvede, inoltre, a fornire indicazioni in merito all'adeguamento in ambito UniEmens ed alla regolarizzazione del versamento del contributo addizionale.

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Iva su energia elettrica a ONLUS che gestiscono residenze sanitarie assistenziali (RSA)

Con Risoluzione 19 gennaio 2017, n. 8, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'applicazione dell'aliquota IVA sulla fornitura di energia elettrica a ONLUS che gestiscono residenze sanitarie assistenziali.In particolare, il documento di prassi chiarisce che l'aliquota IVA agevolata del 10% riservata ai contratti di somministrazione di energia elettrica per uso domestico (n. 103, Tabella A, Parte III, D.P.R. n. 633/1972) non è applicabile ai contratti di somministrazione di energia stipulati con ONLUS che gestiscono residenze sanitarie assistenziali. Queste ultime, infatti, pongono in essere un'attività rilevante ai fini dell'IVA, anche se in regime di esenzione ai sensi dell'art. 10, n. 21, del medesimo DPR n. 633 del 1972.

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Cessione del ramo d'azienda: valida ai sensi dell'art. 2112 c.c. in presenza di trasferimento dei beni materiali

In materia di cessione del ramo d'azienda, la Corte di Cassazione ha chiarito che la stessa deve considerarsi operante qualora, oltre al profilo dipendente, lo stesso riguardi anche i beni materiali. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1316 del 19 gennaio 2017, ha precisato che ai fini dell'operatività del trasferimento/cessione del ramo d'azienda risulta necessario che lo stesso interessi, oltre al profilo dipendente, anche i beni materiali che risultino essenziali e necessari per lo svolgimento dell'attività ceduta. Diversamente non può considerarsi operante l'istituto in parola, così come codificato dall'art. 2112 c.c.

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Lavoro all'estero: le retribuzioni convenzionali per il 2017

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 19 gennaio 2017, il Decreto interministeriale 22 dicembre 2016 contenente le retribuzioni convenzionali che costituiscono la base di calcolo per l'anno 2017dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie edelle imposte sul reddito da lavoro dipendente,derivanti dall'attività lavorativa prestata all'estero da lavoratori italiani.

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Soppressione del codice tributo '8120': Risoluzione

Con Risoluzione 19 gennaio 2017, n. 7, l'Agenzia delle Entrate ha annunciato la soppressione del codice tributo '8120', utilizzato per il pagamento della sanzione per omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività, di cui all'articolo 35, comma 15-quinquies, D.P.R. n. 633/1972. L'articolo 7-quater, D.L. n. 193/2016 ha infatti modificato il citato articolo 35, prevedendo che l'Agenzia delle Entrate procede d'ufficio alla chiusura delle partite IVA, senza applicazione della sanzione sopra indicata.Si è resa dunque necessaria la soppressione del codice tributo, a partire dal 1° febbraio 2017.

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No alla sovrapposizione delle ferie non godute al periodo di preavviso: recesso giustificato

La Corte di Cassazione ha statuito la sussistenza della giusta causa di recesso nell'ipotesi del dirigente che, avendo dato le dimissioni scegliendo di lavorare durante il periodo di preavviso, viene posto dal datore di lavoro in ferie per il godimento di quelle non ancora fruite, con decurtazione dell'indennità dovuta nella busta paga e nel TFR.Con la Sentenza n. 985 del 17 gennaio 2017 viene precisato che il recesso del lavoratore risulta giustificato, dal momento che il datore sovrappone le ferie non godute al periodo di preavviso, violando il divieto ex art. 2109 c.c.

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Niente licenziamento per la denuncia in Procura dell'azienda sul ricorso alla CIG

Secondo la Corte di Cassazione non è giustificato il provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che sottoscrive un esposto alla Procura criticando l'operato dell'azienda che, sebbene in crescita, ricorre alla procedura di cassa integrazione, realizzando una truffa ai danni dello Stato. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 996 del 17 gennaio 2017, ha chiarito che non sussiste alcun intento diffamatorio da parte del lavoratore, il cui diritto di critica nei confronti dell'operato del datore risulta legittimo, in quanto lo stesso si è limitato ad evidenziare come i fatti segnalati all'autorità giudiziaria riecheggiavano il contenuto di quelli già diffusi dalla stampa e discussi nelle sedi istituzionali.

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Garanzia giovani: nuove indicazioni sul termine di fruizione

Con due distinti Decreti direttoriali, il n. 445 del 16 dicembre 2016 e il n. 4 del 18 gennaio 2017, l'ANPAL ha fornito nuove indicazioni circa la fruizione del Bonus Garanzia Giovani (GAGI), così come previsto dal Decreto direttoriale n. 1709/2014 e successive modificazioni.In particolare l'ANPAL rende noto chesaranno incentivabili le assunzioni avvenute fino al 31 gennaio 2017 (il precedente termine era il 30 giugno 2017), mentre la fruizione del beneficio delle assunzioni effettuate entro il predetto termine potrà avvenire entro il 28 febbraio 2018.

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Compilazione del quadro RW per immobili all'estero 'senza variazioni'

Con l'art. 7-quater, comma 23, D.L. n. 193/2016 è stato modificato l'obbligo di compilazione della dichiarazione dei redditi, tramite il quadro RW, relativamente agli immobili situati all'estero.In sostanza per gli immobili collocati all'estero, sui quali 'non sono intervenute variazioni durante il periodo d'imposta', viene meno l'obbligo di compilazione del quadro RW.Nonostante ciò, per tali immobili, permane il vincolo di pagamento dell'IVIE (imposta sul valore degli immobili situati all'estero): fino allo scorso anno tale imposta era liquidata all'interno dello stesso quadro RW. Sarà necessario attendere il nuovo modello REDDITI 2017 PF per capire come sarà recepita questa nuova previsione normativa.

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