Cessione di ramo d'azienda: il demansionamento lo deve provare il lavoratore

In materia di demansionamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di cessione di ramo d'azienda e contestuale modifica delle mansioni per l'intero personale dell'azienda, il singolo lavoratore non può addurre la stessa come legittima doglianza del demansionamento, ma deve provare l'effettiva presenza dei presupposti.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1778 del 18 gennaio 2017, ha precisato che ai fini della legittimità della richiesta in ambito alla sussistenza dei danni professionali da demansionamento, l'onere della prova risulta a carico del lavoratore ed in sua assenza tale danno non potrà essere riconosciuto.

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Niente licenziamento per la denuncia in Procura dell'azienda sul ricorso alla CIG

Secondo la Corte di Cassazione non è giustificato il provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che sottoscrive un esposto alla Procura criticando l'operato dell'azienda che, sebbene in crescita, ricorre alla procedura di cassa integrazione, realizzando una truffa ai danni dello Stato. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 996 del 17 gennaio 2017, ha chiarito che non sussiste alcun intento diffamatorio da parte del lavoratore, il cui diritto di critica nei confronti dell'operato del datore risulta legittimo, in quanto lo stesso si è limitato ad evidenziare come i fatti segnalati all'autorità giudiziaria riecheggiavano il contenuto di quelli già diffusi dalla stampa e discussi nelle sedi istituzionali.

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No alla sovrapposizione delle ferie non godute al periodo di preavviso: recesso giustificato

La Corte di Cassazione ha statuito la sussistenza della giusta causa di recesso nell'ipotesi del dirigente che, avendo dato le dimissioni scegliendo di lavorare durante il periodo di preavviso, viene posto dal datore di lavoro in ferie per il godimento di quelle non ancora fruite, con decurtazione dell'indennità dovuta nella busta paga e nel TFR.Con la Sentenza n. 985 del 17 gennaio 2017 viene precisato che il recesso del lavoratore risulta giustificato, dal momento che il datore sovrappone le ferie non godute al periodo di preavviso, violando il divieto ex art. 2109 c.c.

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Compilazione del quadro RW per immobili all'estero 'senza variazioni'

Con l'art. 7-quater, comma 23, D.L. n. 193/2016 è stato modificato l'obbligo di compilazione della dichiarazione dei redditi, tramite il quadro RW, relativamente agli immobili situati all'estero.In sostanza per gli immobili collocati all'estero, sui quali 'non sono intervenute variazioni durante il periodo d'imposta', viene meno l'obbligo di compilazione del quadro RW.Nonostante ciò, per tali immobili, permane il vincolo di pagamento dell'IVIE (imposta sul valore degli immobili situati all'estero): fino allo scorso anno tale imposta era liquidata all'interno dello stesso quadro RW. Sarà necessario attendere il nuovo modello REDDITI 2017 PF per capire come sarà recepita questa nuova previsione normativa.

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Nuovi modelli di dichiarazione IVA 2017

Con Provvedimento 16 gennaio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul proprio sito i modelli e le istruzioni definitivi del Mod. IVA 2017 e le relative istruzioni, della versione semplificata Mod. IVA BASE 2017 e relative istruzioni, nonché modello e istruzioni per il c.d. Mod. IVA 74-bis.Per la dichiarazione IVA, si ricorda che a partire da quest'anno viene meno la 'storica' presentazione della dichiarazione in forma unificata (redditi – IVA). I soggetti obbligati a presentare il modello IVA devono effettuare l'invio in forma telematica, tra il 1° ed il 28 febbraio 2017. Da quest'anno non dovrà invece più essere presentata la comunicazione dati IVA. Tra le novità presenti quest'anno nel Mod. IVA 2017 si segnala la presenza dei due nuovi quadri:il quadro VN, riservato ai soggetti che hanno presentato nel 2016 dichiarazioni integrative a favore ai sensi comma 6-bis, art. 8, D.P.R. n. 322/1998 oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo a quello di riferimento delle dichiarazioni integrative;il quadro VG, per l'esercizio dell'opzione dall'ente o società commerciale controllante per la procedura IVA di gruppo ex art. 73, D.P.R. n. 633/1972, che a seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017 va effettuata nell'anno solare a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione.

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Interpello sui nuovi investimenti: risposte su stabile organizzazione e trattamento IVA

Con Risoluzione 17 gennaio 2017, n. 4, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla configurabilità di centro logistico quale stabile organizzazione e al trattamento ai fini IVA delle operazioni di acquisto e vendita di prodotti con introduzione in un deposito fiscale IVA.In particolare, il documento di prassi chiarisce che non è considerata stabile organizzazione il centro logistico in Italia di un'impresa estera se la stessa non svolge in tale sede attività di "deposito, di esposizione o di consegna di merci" di altre imprese e attività diverse da quelle di "deposito, di esposizione o di consegna di merci" (ad esempio l'attività commerciale di raccolta degli ordini o di vendita di prodotti).

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Disponibile la bozza dei modelli REDDITI ENC, SC E CNM 2017

Con Comunicato Stampa 16 gennaio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che sul proprio sito Internet sono disponibili le bozze dei modelli REDDITI ENC, SC e CNM 2017 con le relative istruzioni. A partire da quest'anno tutti i modelli dichiarativi 'UNICO' sono stati rinominati 'REDDITI'.In particolare, tra le novità contenute nei nuovi modelli, si segnalano le seguenti:possibilità di utilizzare il nuovo credito d'imposta per gli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione (c.d. 'School bonus');nei quadri dedicati alla determinazione del reddito d'impresa: proroga della rivalutazione del valore di terreni e partecipazioni, delle agevolazioni per spese di riqualificazione energetica, delle detrazioni per le spese su edifici ricadenti nelle zone sismiche;estensione del termine entro il quale il contribuente può presentare la dichiarazione integrativa a favore ovvero entro i termini stabiliti dall'art. 43, D.P.R. n. 600/1973. Di conseguenza è stata eliminata la casella 'Dichiarazione integrativa a favore' in quanto non è più necessario segnalare se si tratta di integrativa a favore o a sfavore.

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INPGI: termini e minimali contributivi per l'anno 2017

L'INPGI, con Circolare n. 1 del 16 gennaio 2017, ha definito i termini e i minimali relativi alla gestione contributiva di giornalisti dipendenti e autonomi con riferimento all'anno 2017; in particolare, i minimali retributivi risultano confermati in euro 47,68 giornalieri ed euro 1.240,00 mensili.Si segnala che vengono recepite le novità concernenti la riduzione dell'aliquota contributiva alla gestione separata e l'abrogazione dell'indennità di mobilità.

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Indice TFR del mese di dicembre 2016

L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di dicembre 2016 è pari a 100,3 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2015, sulla base del coefficiente di raccordo 1,071, è pari a 0,393738; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,795304%.

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Licenziamento legittimo se l'audizione di difesa del lavoratore e del sindacalista avvengono in momenti diversi

Con la Sentenza n. 855 pubblicata il 16 gennaio 2017 la Corte di Cassazione entra nel merito dalla legittimità del licenziamento per giusta causa, nel caso in cui l'audizione difensiva del lavoratore avvenga in un momento diverso rispetto a quella del sindacalista che lo assiste.La Suprema Corte ha stabilito che il licenziamento è legittimo, in quanto la norma non prevede un'audizione congiunta del lavoratore e del sindacalista se non su loro espressa richiesta, diritto nel caso specifico che non era stato rivendicato.

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