Anomalie 770 ed IVA.

In arrivo le lettere dal Fisco via PEC.

 

La informiamo che l’Agenzia delle Entrate sta provvedendo ad inviare ai Contribuenti le comunicazioni di anomalia relative ai 770 e alle Dichiarazioni IVA.

Con Provvedimento del 17.11.2016 e del 28.11.2016 l'Agenzia comunica che metterà a disposizione dei titolari di P. IVA i dati raccolti a seguito del confronto fra:

 

  •  Dichiarazioni dei redditi dei contribuenti;
  •  Dichiarazioni mod.770 dei sostituti d’imposta;
  •  Comunicazioni annuali dei dati IVA presentate entro il 29.02.2016
  •  Dichiarazioni annuali IVA presentate entro il 30.09.2016


L’Agenzia delle Entrate trasmette ai Contribuenti una comunicazione attraverso:

  •  gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivati dai contribuenti e comunicati alle Camere di Commercio competenti. 

Allegati

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Dipendente licenziato per l'assenza alle visite di controllo nonostante l'effettività della malattia

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che risulta assente a tre visite fiscali in due mesi senza comunicare preventivamente l'assenza dal domicilio, a nulla rilevando il fatto che in seguito sia confermata da un sanitario dell'INPS la malattia diagnosticata con la relativa prognosi. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 64 del 4 gennaio 2017, ha chiarito che la permanenza presso il proprio domicilio del lavoratore durante le fasce orarie previste per le visite mediche di controllo rappresenta non un mero onere, ma un obbligo a carico del dipendente sia verso l'Istituto previdenziale che verso il datore, il quale ha interesse a ricevere regolarmente la prestazione lavorativa e, quindi, a controllare l'effettività della malattia.

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INPS: oltre i 10.000 euro di debito si configura evasione contributiva anche se scatta la prescrizione

Con la Sentenza n. 649 del 9 gennaio 2017 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'evasione contributiva, qualora il debito dell'impresa nei confronti dell'INPS abbia superato i 10.000 euro.In particolare la Suprema Corte ha affermato che decorso un anno dal mancato versamento dei contributi all'Istituto previdenziale, qualora il debito superi i 10.000 euro scatta comunque l'evasione contributiva anche se siano decorsi i termini della prescrizione.

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Disponibile la bozza del Modello REDDITI SP 2017

Con Comunicato Stampa 5 gennaio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che sul proprio sito Internet è disponibile la bozza del Mod. REDDITI SP 2017 corredata dalle relative istruzioni. Si noti che a partire da quest'anno i modelli dichiarativi 'UNICO' sono stati ridenominati in 'REDDITI'.In particolare, tra le principali novità, si segnalano le seguenti:l'introduzione del rigo RF130 attraverso il quale da quest'anno le società di persone possono optare per l'esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all'estero (c.d. 'Agevolazione Branch exemption');la predisposizione di una nuova colonna nel rigo RN17 per fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l'acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione (c.d. 'Bonus domotica');il recepimento delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 con cui sono state modificate le modalità di determinazione dell'ACE riconosciuta alle imprese individuali, alle società in nome collettivo ed a quelle in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, equiparandole a quelle previste per le società di capitali e per gli enti commerciali;l'eliminazione della casella 'Dichiarazione integrativa a favore' nel riquadro 'Tipo di dichiarazione' presente nel frontespizio, a seguito dell'intervento del D.L. n. 193/2016, con cui è stato previsto che il contribuente può presentare la dichiarazione in proprio favore alla stregua della dichiarazione integrativa in favore dell'Amministrazione, ovvero entro i termini stabiliti dall'art. 43 del D.P.R. n. 600/1973.

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Cessione di carburante alle navi: non imponibile IVA anche tramite intermediario

Con Risoluzione 9 gennaio 2017, n. 1, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento IVA sulla cessione di prodotti petroliferi alle navi tramite intermediario (c.d. 'bunkeraggio').In particolare, il documento di prassi precisa che:sia le cessioni effettuate dalla società petrolifera al trader che quelle a favore dell'armatore non sono imponibili ai fini IVA essendo riconducibili all'art. 8-bis, comma 1, lett. d), D.P.R. n. 633/1972;la non imponibilità delle cessioni di carburante effettuate in favore dell'armatore è applicabile anche al trasferimento del carburante dalla società petrolifera all'intermediario a condizione che:

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INPS: precisazioni sulla procedura di controllo delle iscrizioni automatizzate

L'INPS, con il Messaggio n. 5219 del 23 dicembre 2016, fornisce chiarimenti in merito alla procedura di controllo delle iscrizioni automatizzate effettuate dai datori di lavoro in sede di inizio attività con dipendenti.Tale procedura verifica, attualmente:l'effettiva iscrizione all'albo delle imprese artigiane e la sua decorrenza;il diritto alla riduzione Cuaf per le aziende del commercio e per le società cooperative iscritte nell'albo informatico.Successivamente, saranno attivati ulteriori controlli di congruità tra quanto dichiarato all'INPS in merito all'attività svolta con dipendenti e ciò che risulta alla CCIAA.

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Raccoglitori di tartufi: il codice '1040' per il versamento della ritenuta

Con Risoluzione 28 dicembre 2016, n. 123, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per il versamento, tramite modello F24, della ritenuta sui compensi corrisposti ai raccoglitori di tartufi, non identificati ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, deve essere utilizzato il codice tributo '1040'.In particolare, l'Amministrazione finanziaria precisa che il nuovo regime fiscale previsto dall'art. 25-quater, D.P.R. n. 600/1973, decorre a partire dal 1° gennaio 2017.

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Disponibile online la bozza del Mod. 730/2017: Comunicato stampa

Con Comunicato stampa 5 gennaio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha annunciato la disponibilità, sul proprio sito internet, della bozza del Mod. 730/2017 corredata dalle relative istruzioni.Tra le principali novità si segnala:l'introduzione del rigo C4 per indicare i premi di risultato percepiti dai lavoratori dipendenti del settore privato non superiori a 2.000 euro o a 2.500 euro se l'azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro;la predisposizione del rigo E14 per fruire della detrazione (19%) sui canoni di leasing pagati nel 2016 per l'acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale in favore di contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito non superiore a 55.000 euro;l'inserimento del nuovo rigo E58 destinato all'indicazione delle spese per l'arredo sostenute dalle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale. A tali soggetti, infatti, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2016 nel limite di 16.000 euro, per l'acquisto di mobili nuovi destinati all'arredo dell'abitazione principale;l'introduzione del rigo E59 per fruire della detrazione del 50% dell'IVA pagata nel 2016 in relazione all'acquisto di un'abitazione di classe energetica A o B;l'istituzione del codice 7 da indicare nei righi E61 e E62 per fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l'acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative;l'introduzione del rigo G12 per recuperare il credito d'imposta relativo all'installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarmi su immobili di civile abitazione.

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Per dichiarare l'unicità del datore di lavoro serve l'onere della prova

Con la Sentenza n. 160 del 5 gennaio 2017 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla definizione di unicità del datore di lavoro in caso di gruppo aziendale.Nel caso specifico un lavoratore, non vedendosi erogate alcune spettanze alla cessazione del rapporto, aveva chiamato in causa diverse società del gruppo aziendale a cui apparteneva la propria impresa.La Suprema Corte ha sentenziato che non basta il collegamento economico funzionale tra le imprese per dimostrare l'unicità del datore di lavoro: va infatti provata la frode o la simulazione per disconoscere l'autonomia giuridica delle singole imprese del gruppo aziendale.

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Regime forfetario e comunicazioni 36-bis, nuovi codici tributo: Risoluzione

Con Risoluzione 27 dicembre 2016, n. 122, sono stati istituti i codici tributo per effettuare il versamento delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell'articolo 36-bis, D.P.R. n. 600/73, relativamente al regime forfetario.In particolare, sono stati istituiti i seguenti codici:'901C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Acconto prima rata, acconto seconda rata o unica soluzione – Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Interessi';'902C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Acconto prima rata, acconto seconda rata o unica soluzione – Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Sanzioni';'903C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Saldo – Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Imposta';'904C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Saldo – Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Interessi';'905C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Saldo – Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Sanzioni'.I nuovi codici sono utilizzabili nel caso in cui il contribuente destinatario della sopra citata comunicazione intenda versare solo una quota dell'importo complessivamente richiesto.

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